Recensione: "Il giardino d'estate" by Paullina Simons

giugno 23, 2017 0 Comments
Buon pomeriggio lettori!
Oggi ritorno con la mia recensione dell'ultimo capitolo de Il cavaliere d'inverno, Il giardino d'estate, scritto da Paullina Simons. Shura e Tania hanno dovuto sopravvivere a una guerra disastrosa, ma riusciranno a resistere e a rimanere uniti anche nell'America lussuosa e ingannatrice? 
Enjoy!


Titolo: Il giardino d'estate
Titolo originale: The Summer Garden (The Bronze Horseman #3)
Autore: Paullina Simons
Editore: Rizzoli
Pagine: 663
Data di pubblicazione: 10 Settembre 2008

Sinossi:
Si erano incontrati alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, a Leningrado. Si erano amati fra gli stenti, la desolazione e le bombe di un assedio terribile, con la speranza di poter vivere un giorno altrove, in pace. Ora, 20 anni più tardi, davanti a un incerto futuro, quell'amore è messo alla prova. Tatiana e Alexander si sono miracolosamente riuniti in America, la terra dove tutto è possibile, e contano di ricostruirsi una vita insieme. Ma si devono confrontare con le ferite, il dolore, le fatiche che si portano dietro. Nonostante abbiano un figlio meraviglioso, Anthony, si sentono estranei l'uno all'altra. Ex capitano dell'Armata Rossa, Alexander vive con disagio il clima di paura e di sospetto della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con il suo Shura l'intimità di un tempo. E quando pensano di essersi definitivamente lasciati alle spalle gli incubi della guerra, ecco che i fantasmi del passato tornano a minacciarli: Anthony, in conflitto con i genitori, si arruola volontario in Vietnam e scompare.





Amore, come posso morire se hai versato in me il tuo sangue immortale?


Questo libro mi ha spezzata, ricostruita, di nuovo spezzata e infine...-
Cinque stelle non sono abbastanza per valutare questo romanzo. Sto piangendo. Sono devastata. Sono piena di amore, lealtà, felicità. Non sono stata in grado di leggere le ultime pagine perché avevo gli occhi pieni di lacrime. Questa storia, questo amore, è epica. Non dimenticherò mai Tania e Shura. Loro saranno per sempre nel mio cuore. Sono così grata a Paullina Simons per aver scritto questa storia. Grazie, grazie, grazie. La trilogia de Il cavaliere d'inverno riguarda un amore senza fine, l'unico che può sopravvivere a tre guerre, a tre paesi e a un secolo di storia. 




Il giardino d'estate è quello che io chiamo perfezione. Alexander e Tatiana dopo essere sopravvissuti all'assedio di Leningrado e alla Seconda guerra mondiale, si ritrovano a dover fare i conti con la vita. La loro realtà ora non è più costituita da sparatorie, bagni comuni, mine, rifugi, gulag e morte. Ora vivono in America, dove tutto è più grande e più bello, dove i loro sogni possono finalmente avverarsi. Ma sarà davvero così? Entrambi devono fare i conti con il proprio passato, con le proprie esperienze e le proprie paure. Inoltre, non sono soli: devono badare a un bambino di tre anni con problemi di abbandono e una voglia irrefrenabile di giocare e stare al mondo. Alexander non è più un capitano, né un maggiore: si ritrova a fare prima il pescatore di aragoste, poi una guida turistica e infine un operaio. Tatiana, invece, dopo un periodo abbastanza lungo di pausa, ritorna a fare l'infermiera, e possiamo vedere che in questo modo rinasce. Entrambi devono combattere i loro demoni, entrambi devono riscoprirsi, accettare e superare le reciproche contaminazioni del gulag. Ci riusciranno?


Alexander, quando mi hai chiesto di sposarti ti sei reso conto che il nostro matrimonio sarebbe potuto durare più di un ciclo lunare?


Il giardino d'estate è un'opera che espone come potrebbe reagire un amore unico e indimenticabile alla vita vera. L'America è un luogo libero, pieno di scelte e di possibilità: saperci vivere e sopravvivere sta proprio nel capire come sfruttare al massimo queste senza che prendano il sopravvento.  Tra lusso, tentazioni, alcool, fumo, feste e capricci, Shura e Tania dovranno essere in grado di riscoprirsi e vedere se il loro è davvero un amore per sempre. 
In molti casi vi deluderanno, ma alla fine ho capito che era necessario. La storia di Shura e Tania sarebbe stata troppo perfetta senza intoppi od errori. In questo modo, entrambi crescono, maturano e capiscono come poter vivere in un ambiente che è completamente l'opposto della Russia del '43.




Quando ci incontreremo a Lvov, io e il mio amore...


Lo stile di scrittura di Paullina Simons è instancabile e accattivante. Ho letto più di 600 pagine in soli due giorni, mentre stavo preparando un esame. Non riuscivo davvero a staccarmene: dovevo capire cosa sarebbe successo di lì a poco e non riuscivo a fare proprio altrimenti.

Mi dispiace che questa trilogia sia finita, mi dispiace non leggere più una riga riguardo questo amore indimenticabile, che ti scuote dentro e che ti fa vivere emozioni inimmaginabili. Penso che continuerò a rileggere Il cavaliere d'inverno per tutta la vita, perché so con sicurezza che non ne avrò mai abbastanza. 





Voto:

Bellissima conclusione di 
un'epica storia d'amore

-Mari

Recensione: "La Gabbia del Re" by Victoria Aveyard

giugno 22, 2017 0 Comments
Buongiorno readers!
Come state? Io sono arrabbiata. A dire il vero arrabbiata è dir poco. Ho appena finito di leggere La Gabbia del Re di Victoria Aveyard e sono davvero delusa. Red Queen è stato uno dei miei romanzi preferiti e avevo altissime aspettative su tutta la serie. Dai tempi de Il trono di ghiaccio, infatti, non trovavo una storia che mi emozionasse tanto. E' davvero un peccato. Fortunatamente, questo non è l'ultimo libro, quindi Victoria hai ancora ampio margine di recupero! Ma procediamo con ordine.. Ecco a voi la mia recensione!



Titolo: La Gabbia del Re
Titolo originale: King's Cage (Red Queen Series #3)
Autore: Victoria Aveyard
Editore: Mondadori
Pagine: 473
Data di pubblicazione: 2 Maggio 2017





Sinossi:
Privata del suo potere e perseguitata dai tremendi errori commessi, Mare Barrow si ritrova prigioniera e in balia di Maven Calore, di cui un tempo era innamorata e che altro non ha fatto se non mentirle e tradirla. Diventato re, il ragazzo continua a tessere la tela ordita dalla madre morta per mantenere il controllo sul suo regno e sulla sua prigioniera. Mentre, a Palazzo, Mare cerca di resistere all'effetto della pietra silente, il suo improvvisato esercito di novisangue e rossi continua imperterrito a organizzarsi, a esercitarsi e a espandersi. Impaziente di uscire dall'ombra, infatti, si sta preparando a combattere. Dal canto suo, Cal, il principe esiliato che reclama il cuore di Mare, è pronto a tutto pur di riaverla con sé.





A king without supporters is no king at all. 


Quando penso a King's Cage vedo solo tanto potenziale sprecato. Red Queen è stato uno dei miei libri preferiti: dopo quel finale e tutti quei plot twists, mi aspettavo grandi cose da Victoria Aveyard. Tuttavia, devo ammettere, con mio grande disappunto e sconforto, ha mandato all'aria una storia che poteva diventare qualcosa di magnifico. Già Spada di Vetro, il secondo romanzo della serie, mi ha lasciata molto perplessa. Mi dicevo che era il classico caso del secondo libro: nessun avvenimento importante, ma solo progetti e anticipazioni per il terzo. In pratica, potete leggervi un riassunto di quello che accade in Glass Sword e passare direttamente a King's Cage senza perdere niente per strada. Non sto quindi a dirvi quante aspettative avessi per Gabbia del Re. I primi 3/4 del libro sono state di una noia mortale: Mare che continuava a lamentarsi della sua condizione e che si interrogava sulla sua insensata sindrome di Stoccolma nei confronti di Maven. Ho avuto la sensazione che la Aveyard all'inizio di Red Queen sia partita con una determinata idea (Cal come eroe della serie) e poi abbia completamente cambiato idea nel corso di Glass Sword, palesandola apertamente in King's Cage. Ci sta un cambio di rotta, ma deve essere spiegato ai lettori e deve essere sensato! Altrimenti, io e tanti altri pensiamo che Mare sia afflitta da disturbi bipolari e che non riesca mai a decidere da che parte stare. Vi ho mai detto quanto detesti le protagoniste che non sono in grado di prendere una decisione? I triangoli amorosi riesco a sopportarli solo se sono ben architettati: va bene avere dei dubbi nel corso del primo libro, ma già dal secondo la protagonista deve fare una scelta, altrimenti sembra la solita ragazzina viziata, che non si conosce e che pensa solo a se stessa e non ai sentimenti altrui. Ormai avrete capito che Mare come protagonista non mi piace per niente: troppo egoista, viziata, non riesce a vedere le altri posizioni e a mettersi nei panni degli altri. Sceglie solo quello che va bene a lei.. e ci sta! Tuttavia, non può incolpare altri che per una volta cercano e chiedono di fare lo stesso.


As you enter, you pray to leave. As you leave, you pray to never return.


Ci sono stati ben 3 diversi POV in Gabbia del Re, due dei quali non ho capito perché sono stati scelti e sinceramente non mi interessa. Cal ormai mi sembra una pedina sacrificabile nelle mani forse un po' inesperte dell'autrice: è come se l'avesse osannato nel primo libro e poi bannato come spazzatura nei restanti due. Spero vivamente in una sua rivincita nel quarto (e ultimo finalmente!!) volume. 
Victoria Aveyard è una grande scrittrice che con Red Queen mi ha tenuta ancorata alle pagine di ciascun capitolo fino alla fine. Probabilmente posso aver cambiato il mio punto di vista e i miei gusti rispetto a qualche anno fa, ma non penso così radicalmente.


In what life can I trust anything out of your mouth ever again?


Nell'ultima parte di Gabbia del Re la scena si era movimentata un po', le pagine scorrevano molto più velocemente. Tuttavia, QUEL FINALE. Non vi dico altro. E' stato un po' come quando cerchi di avere una gioia nella vita: pensi di riuscire finalmente ad afferrarne una, ma poi vedi che scappa via con tanto di dito medio. 


Voto: 

Sconfortante e deludente



-Mari

Recensione: The Winner's Crime by Marie Rutkoski

giugno 14, 2017 3 Comments
Ciao readers
Come state? Io approfitto della mia pausa dal mio studio infinito per parlarvi di The Winner's Crime. Questo è il secondo volume della The Winner's Trilogy, scritta da Marie Rutkoski e presto in uscita in Italia! Il primo romanzo della trilogia, The Winner's Curse, è uno dei miei preferiti di quest'anno e ve ne avevo parlato in una recensione sul blog. Era difficile superare la bellezza del primo della serie, ma l'autrice ci è riuscita perfettamente. Non smetterò mai di dirlo: ragazzi, leggete questa serie, perché merita davvero tantissimo. 
Questa è la mia recensione..
Enjoy!



Titolo: The Winner's Crime (The Winner's Trilogy)
Autore: Marie Rutkoski
Editore: Bloomsbury
Pagine: 401
Data di pubblicazione USA: 3 Marzo 2015
Data di pubblicazione ITA: 8 Maggio 2019




Sinossi:
Il secondo libro dell'intrigante trilogia The Winner's è una lotta fino alla morte mentre Kestrel rischia di tradire il proprio paese per amore.
Il fidanzamento di Lady Kestrel con il principe erede di Valoria significa dover partecipare a una festa dopo l'altra. Ma per Kestrel significa vivere in una gabbia che lei stessa ha creato. Con l'avvicinarsi del matrimonio, lei è combattuta nel rivelare ad Arin la verità sul suo fidanzamento.. se solo potesse fidarsi di lui. Tuttavia, come può lei stessa fidarsi delle proprie azioni? Perché -alle spalle di Arin- Kestrel sta diventando un'abile professionista di inganni: una spia anonima che passa informazioni a Herran, e vicina alla scoperta di un scioccante segreto.
Mentre Arin sigla pericolose alleanze nel tentativo di mantenere la libertà del proprio popolo, lui non può combattere il sospetto che Kestrel sappia più di quanto ammette. Alla fine, potrebbe non essere una pugnalata al buio ad aprirlo completamente, ma la verità. E quando ciò accadrà, Kestrel ed Arin impareranno quanto i crimini che hanno commesso costeranno loro.






Sometimes you think you want something, when what you need is to let it go.

Ho letto The Winner's Crime in due giorni e solamente di sera (vedere studio matto e infinito di cui sopra), pertanto posso affermare di averlo divorato. Ha superato di molto le mie aspettative e sono davvero molto contenta di aver aspettato qualche mese per leggerlo, perché in questo modo l'ho gustato e assaporato molto di più. Complimenti vivissimi a Marie Rutkoski, che ancora una volta in pochissime ore mi ha fatto subire una montagna russa di emozioni: gioia, disperazione, felicità, speranza, tristezza e rassegnazione. Ma come sempre procediamo con ordine...

Her fierce creature of a mind: sleek and sharp-clawed and utterly unwilling to be caught. 



Avevamo lasciato Kestrel e Arin in una situazione molto indefinita e complicata. La prima, infatti, ha barattato la propria vita e il proprio futuro, proponendosi come futura imperatrice del regno, in cambio dell'indipendenza di Herran. Ha rinunciato ai propri progetti per proteggere Arin, il ragazzo che è stato prima suo schiavo, poi suo carceriere e infine quasi suo amante.
Tuttavia, nessuno deve capire quanto sia forte il suo sentimento, nemmeno Arin stesso. Le conseguenze sarebbero disastrose: oltre a insultare il principe e l'imperatore, farebbe vergognare tremendamente il padre, valoroso e intransigente generale dell'esercito imperiale di Valoria.

A corte, quindi, si stanno effettuando i preparativi per il matrimonio del secolo, previsto per il primo giorno d'estate. Tutti i maggiori esponenti del regno sono stati invitati a corte, anche il governatore di Herran, Arin. E' da mesi che i due non si vedono.. Cosa succederà quando finalmente si incontreranno? I loro sentimenti saranno sempre gli stessi? Oppure nel mentre hanno conosciuto persone diverse e meno pericolose da frequentare?
Entrambi sanno che per rimanere al sicuro devono rimanere separati e non dare nell'occhio, perché il gossip può essere spietato e solo un'occhiata furtiva può rovinare una vita intera.
Saranno davvero poche le persone di cui si potranno fidare, in particolare Kestrel sarà circondata da migliaia di uomini e donne ma nel profondo si sentirà sempre sola. La solitudine è uno dei fattori essenziali e predominanti di The Winner's Crime e con cui entrambi i protagonisti dovranno fare conto.



If you won’t be my friend, you’ll regret being my enemy.



Questa storia mi intriga sempre di più, non posso fare altro che ammetterlo. Intrighi, cospirazioni, bugie e verità costituiranno una matassa talmente confusa e pericolosa da tenere il lettore ancorato a ciascuna pagina fino alla fine. (E che fine se posso permettermi.)
Kestrel e Arin in The Winner's Curse erano solo dei ragazzi sperduti, a cui era stato dato un compito ben preciso e a cui dovevano sottostare senza alcuna spiegazione. Dopo soli pochi mesi, sono diventati un uomo e una donna, dei personaggi importanti per la società: l'uno il governatore di una regione che per anni è stata schiavizzata e l'altra la futura imperatrice del regno schiavista che si sta preparando a una nuova ed atroce guerra. Come agiranno? Arin riuscirà a mettere in atto i propri piani contro l'Impero incurante delle conseguenze che questi avranno su Kestrel? E Kestrel riuscirà ad agire secondo la sua nuova etica oppure ritornerà ad essere una ragazzina viziata che non si cura delle condizioni altrui?

Ci vengono presentati anche molti nuovi personaggi in questo nuovo capitolo di The Winner's Trilogy: Verez, il principe e promesso sposo di Kestrel; Risha, la principessa dell'Est, regno rivale, rapita in tenera età; Tensen, ministro dell'agricoltura di Herran (ma non solo); l'Imperatore, ovvero il diavolo fatto persona.


The world went luscious, and slow, and still. 


Se pensavate che ad Herran intrighi e giochi d'astuzia erano all'ordine del giorno, non potete immaginare cosa vi aspetta appena entrerete nella corte reale. Bisogna stare sempre all'erta e guardarsi alle spalle, perché il pericolo può arrivare anche dalla persona che meno ti aspetti e che ami di più al mondo. Niente è come sembra.







Voto:

Bellissimo, intrigante, 
commuovente ed emozionante.

-Mari

Review: Love Has Its Various Ways by Divya Kapoor

giugno 09, 2017 0 Comments
Hello readers!
How are you? So today I'm gonna do an English review about Love Has Its Various Ways by Divya Kapoor. The cover is so beautiful and so colorful, as the inside. I can't wait to tell you what I think about this book, so let's start!
Enjoy!



Title: Love Has Its Various Ways
Author: Divya Kapoor
Publisher: BalboaPress
Pages: 101
Release Date: 26 September 2016


Synopsis:

One of the best ever work to enable all those who aspire to become their own Life-Coach. The chapters in this master-piece are the stages of life, which everyone goes through. They have been written with the insight that the author has got through while experiencing life. 
The book concludes with an eleven-day workbook, a self-working step-by-step approach to transform life.
Just do it to bring about the desired transformation in the healthiest way possible!








Love Has Its Various Ways is a text about life and love and pain and happiness. If your world is full of darkness and you don't know how to get out of it, I suggest you to read this novel. It helped me a lot during these stressful months. Indeed, I used to read some quotes when I was feeling sad or a bit down in the dumps and then I felt better.
This is not an easy read, but it allows you to see your life in perspective. Now I'm gonna show you some of my fave quotes 😄


In every person’s life at least one person comes to teach them how to let go of people and everything peacefully. It is up to us to either stop our lives at that moment or to beautifully and graciously let go of the person. [...] to hold onto the idea of a person or to fail to understand that a relationship has reached its end for a reason. You may have decided to remain in that uneasy position as you never imagined your life without them and since you haven’t ever lived by yourself so you feel it’s impossible. But that isn’t the truth. if you let go of that person you can start fresh in life with some new insights and understandings as you allow transformation into your life. Soon you will be fluttering around as liberated as a butterfly. Even the free, colourful and seamless butterfly has to go through immense pain as a caterpillar in order to become a butterfly yet it embraces the change no matter how hard it is. In a similar way you have to adapt to change and let go of people who are pulling you down and not allowing you to live freely. You must learn to trust nature.

There are different chapters for different feelings and emotions. So you can find everything you need. If you have an issue you'll surely find a way to get through it. This is a complete guide on how to fully live your life and don't be chained by your negative thoughts.


If you believe in yourself you can move mountains, you can win over anything in this world as your belief is supported by the universe.


The next quote is my favorite one. When I read this part I almost cried. This is me. This is how I feel and when I'm a bit down, from now on, I read these lines, trying to understand my feelings and to get over them.

The simplest way to feel love for oneself is just think, can’t we love our eyes which are so beautiful and with which we get to see the most beautiful things, it’s a vision to see the world; can’t we love our smile which can win over the world and is best thing we can give to anyone; can’t we love our legs which gives us freedom to walk anywhere we want and to do risky sports?
It was rightly said by Mother Teresa, “When you cannot love the person you see in the mirror every day, how can you love the lord whom you have never seen?
Love is everywhere you see, nature provides us in abundance.


At the end of the book, there's also a daily workbook and I think that I'm gonna try following it. I think it can be very helpful. So, what are you waiting for? Read it! 😄



Interesting and very useful.


-Mari

Mailbox: Assassini e Sognatori. Venite a scoprire i miei ultimi acquisti librosi!

giugno 08, 2017 0 Comments
Buon pomeriggio readers!
Se ci seguite su Instagram (@the_wanderingsofreaders) sicuramente saprete già quali sono gli articoli della mia ultima, immensa e bellissima #Bookmail. Ho aspettato mesi prima di acquistare questi libri per il costo rilevante e per gli esami imminenti.. Ma non sono riuscita a resistere. Davvero. Oggi giorno mi guardavano con le loro copertine luccicanti e meravigliose dal carrello di Amazon e niente.. Ho dovuto acquistarli. 
Per ogni titolo/serie vi lascio solo la trama del primo volume: #nospoiler😄😘
Enjoy!




Serie Throne of Glass di Sarah J. Maas
(Il Trono di Ghiaccio, Mondadori)

Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all'inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera.

Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delle Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno... A lei spetta il compito di estirpare l'oscura minaccia, prima che distrugga il loro mondo.





La Serie è composta da: 

The Assassin's Blade (#0.5)
Throne of Glass (#1)
Crown of Midnight (#2)
Heir of Fire (#3)
Queen of Shadows (#4)
Empire of Storms (#5)
Tower of Dawn (#6)
Untitled (#7)






Serie A Court of Thorns and Roses di Sarah J. Maas
(ancora inedita in Italia)

La sopravvivenza di Feyre dipende dalla sua abilità di cacciare e di uccidere. 
La foresta dove vive è un posto freddo e oscuro durante i lunghi mesi invernali. Quindi, quando scova un cervo nella foresta attaccato da un lupo, lei non può fare a meno di lottare per la sua carne. Ma così facendo, lei deve uccidere il predatore e uccidere qualcosa di così prezioso ha il suo prezzo.. 
Portata in un reame magico per aver ucciso un faerie, Feyre scopre che il suo rapitore, la cui faccia è oscurata da una maschera di gioielli, sta nascondendo molte più cose che i suoi penetranti occhi verdi possono esprimere. La presenza di Feyre alla corte è controllata attentamente, e non appena inizia a capire perché, i suoi sentimenti per lui passano dall'ostilità alla passione e il territorio dei faerie diventa un posto ancora più pericoloso. Feyre deve lottare per rompere un'antica maledizione, o lo perderà per sempre. 



La Serie è composta da: 
A Court of Thorns and Roses (#1)
A Court of Mist and Fury (#2)
A Court of Wings and Ruin (#3)
Untitled (#4)
Untitled (#5)
Untitled (#6)










Serie Strange the Dreamer di Laini Taylor
(ancora inedita in Italia)

Strange the Dreamer è una storia: 

del periodo successivo a una guerra tra dei e uomini
di una misteriosa città denudata del suo nome
di un eroe mitico con del sangue sulle sue mani
di un giovane bibliotecario con un sogno singolare
di una ragazza tanto perilious come è imperiled
di alchimia e caramelle al sangue, incubi e godspawn, moths e mostri, amore e carneficina 

Benvenuti a Weep.

La Serie è composta da: 

Strange the Dreamer (#1)
The Muse of Nightmares (#2)







The Night Circus di Erin Morgenstern
(Il circo della notte, Rizzoli)

Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.



-Mari

Recensione: Caraval by Stephanie Garber

giugno 06, 2017 2 Comments
Ciao ragazzi!
Oggi super recensione per voi! Ho appena finito di leggere Caraval, primo romanzo di una duologia scritta da Stephanie Garber. Vi avevo già parlato di questa meraviglia in anteprima qui, proponendovi anche le diverse e bellissime copertine dell'edizione inglese. Tuttavia, non disperate voi che non vi siete ancora avventurati nella lettura in inglese: presto Caraval sarà pubblicato proprio dalla Rizzoli. Se volete, quindi, scoprire qualcosa in anteprima su questo romanzo, non vi resta che leggere la mia recensione! 
Enjoy!😘


Titolo: Caraval
Autore: Stephanie Garber
Editore UK: Hodder and Stoughton Ltd
Pagine: 416
Data di pubblicazione UK: 31 Gennaio 2017
Editore ITA: Rizzoli
Data di pubblicazione ITA: Ottobre 2017




Sinossi:
Scarlett non ha mai lasciato la piccola isola dove lei e la sua amata sorella, Tella, vivono con un potente, e crudele, padre. Ora il padre di Scarlett le ha organizzato un matrimonio, e Scarlett pensa che i suoi sogni di vedere Caraval, la lontana e annuale performance a cui lo stesso pubblico partecipa, sono finiti.
Ma quest'anno, il vecchio sogno di Scarlett di ricevere un invito si realizza. Con l'aiuto di un misterioso marinaio, Tella porta Scarlett al lontano show. Solo che, non appena arrivano, Tella è rapita dall'organizzatore di Caraval, Legend. Si scopre che l'attuale stagione di Caraval verterà su Tella e chiunque sia in grado di ritrovarla sarà il vincitore.
A Scarlett è stato detto che tutto quello che succede durante Caraval è solo un'elaborata performance. Ma in ogni caso lei rimane incastrata in un gioco di amore, cuori infranti e magia con gli altri giocatori. E benché Caraval sia reale o meno, lei deve ritrovare Tella prima che i cinque giorni del gioco siano finiti, altrimenti si può generare un pericoloso effetto domino che potrebbe far scomparire sua sorella per sempre.






Whatever you've heard about Caraval, it doesn't compare to the reality. It's more than just a game or performance. It's the closest you'll ever find yourself magic in this world. 

Caraval è un libro davvero straordinario. Sì, ve lo anticipo perché non posso fare altrimenti e non ci sarebbe nient'altro da dire. Ma andiamo con ordine.
L'edizione, sia quella inglese sia quella americana, è stata realizzata nei minimi dettagli. Io in particolare amo quella inglese: in copertina sono presenti diversi elementi riferiti al romanzo stesso, mentre ogni sottocoperta è decorata con un elemento dorato di riferimento a Caraval. L'acquisto stesso del volume, in questo modo, è reso ancora più emozionante e divertente: chissà quale figura vi capiterà? Sono davvero tutte bellissime e non potete rimanere delusi. 


Hope is a powerful thing. Some say it’s a different breed of magic altogether. Elusive, difficult to hold on to. But not much is needed.

Le vicende iniziano sull'Isola di Trisda, dove vivono due sorelle: Scarlett e Donatella. Dalla scomparsa della loro madre, sono rimaste sempre unite e hanno cercato di farsi forza l'un l'altra contro le minacce e le punizioni estremamente severe del padre. Hanno sempre cercato delle vie di fuga dall'isola, ma essendo figlie del Governatore sono sempre state fermate e con gravi conseguenze. Il sogno di Scarlett, fin da piccola, è sempre stato quello di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante gestito dal mitico Legend, in cui sono gli stessi spettatori a prendere parte allo show. Chi riesce a vincere una serie di sfide, infatti, ha diritto a un premio, ogni anno sempre diverso e più bello. Scarlett ha scritto continuamente a Legend affinché passasse anche dalla loro isola, ma senza avere alcuna risposta per anni. Quando ormai Scarlett si è rassegnata al proprio destino e ha accettato una proposta di matrimonio da un conte a lei sconosciuto, ecco che arriva la risposta alla sua ultima lettera, con tanto di tre biglietti allo spettacolo per lei, la sorella e il suo fidanzato. Sembra quasi un sogno, peccato che la paura per la reazione del padre la blocchi così tanto da non voler partire. E' proprio Donatella, grazie all'aiuto di un marinaio arrivato da pochi giorni sull'isola di nome Julian, che riesce a farle partire. Arrivano sull'Isla de los Suenos ed è qui che inizia la loro vera avventura, fatta di luoghi magici e paradossali, corse su barche a remi, lanci da balconi e sfide continue. La sfida più difficile che però dovrà affrontare Scarlett sarà proprio quella con se stessa e con le sue paure e i suoi desideri più grandi. 


Every person has the power to change their fate if they are brave enough to fight for what they desire more than anything.

Scarlett è un personaggio che mi è piaciuto davvero molto, forse perché ho trovato i suoi comportamenti e le sue decisioni molti simili a quelli che avrei potuto avere io se fossi stata nella sua stessa situazione. E' una ragazza forte e decisa che farebbe di tutto per la sorella. Non è la solita eroina da salvare e posso scusare alcune sue decisioni sbagliate, perché quando si entra a Caraval la linea di confine tra realtà e menzogna è molto sottile. 
Donatella è, invece, una ragazza molto più spensierata e apparentemente più sprovveduta della sorella. E' la sorella minore ed ha elaborato l'abbandono della madre e la crudeltà del padre in modo molto diverso rispetto a Scarlett. Mentre, infatti, quest'ultima si è chiusa sempre di più in se stessa, Tella non ha fatto altro che trascorrere la propria vita rischiando, cercando di non farsi scoprire dal padre. 
Secondo me, il legame tra le due sorelle è uno degli elementi più belli di questo romanzo. Vedere come nessuna di loro si dà per vinta e come ognuna cerca di proteggere l'altra è davvero toccante. Spesso i legami fraterni vengono messi da parte oppure in alcuni casi è proprio il fratello che tradisce, questa volta, invece, il legame tra Scarlett e Tella potrebbe essere talmente forte da sopravvivere anche a Caraval
Julian è un altro personaggio DAVVERO interessante. Forse, il mio preferito: è un ragazzo molto misterioso e io mi sono divertita tantissimo a cercare di capire quale fosse il suo vero compito all'interno di questo gioco. Avevo diverse teorie ed è stato davvero intrigante e continuamente stimolante leggere come alcune venivano confermate ed altre demolite senza pietà. Non vi dico di più perché starà a voi cercare di capire chi è e se ci si può fidare davvero di lui. Alla fine, è solo un marinaio/pirata incontrato per caso, che, in cambio del suo aiuto, ha preteso di tenere per sé il terzo ed ultimo biglietto in realtà destinato al promesso sposo di Scarlett... 
E infine c'è lui, Legend. Questa figura, sebbene non si mostra mai, è sempre presente. Nei bottoni lasciati in giro per caso, nelle rose consegnate senza alcun mittente, nelle atmosfere magiche e nelle situazioni crudeli e senza soluzione. Egli è il bene e il male, è l'unico elemento certo di Caraval ma anche quello più oscuro e nascosto. Chi è in realtà Legend? E qual è la sua storia?

She imagined loving him would feel like falling in love with darkness, frightening and consuming yet utterly beautiful when the stars came out.


Questa citazione è stata una delle mie preferite (forse perché mi ricorda tantissimo The Court of Dreams 😍😍😍).

Stephanie Garber è stata davvero un maestro nell'andare a gestire l'intera trama e il filo intricato di eventi e deduzioni che man mano vengono introdotti nella lettura. Scrivere un romanzo ricco di intrighi, emozioni, indovinelli, pazzia, mistero e magica bellezza è davvero un'impresa ardua, per pochi eletti. Sono davvero contenta che l'autrice abbia creato un mondo del genere e abbia permesso a tutti noi di entrarvi man mano e di scoprire progressivamente ogni sua bellezza. E' un romanzo da assaporare e da immaginare: Caraval non è semplicemente un insieme di capitoli e di eventi, ma è un'esperienza davvero unica e da sperimentare in ogni suo particolare e in ogni suo attimo. 
E ricordatevi, è solo un gioco...




Voto: 

Bellissimo, emozionante, unico. 
Un'esperienza da vivere in ogni suo attimo.


-Mari

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Recensione "Insegnami a vedere l'alba" di Josh Sundquist

giugno 02, 2017 0 Comments
Buongiorno ragazzi!
Come state? Sono passati davvero troppi giorni dal mio ultimo post: dopo aver letto Lady Midnight ho avuto un lunghissimo blocco del lettore (dovuto anche agli esami imminenti😅). Oggi, però, ritorno con la recensione di Insegnami a vedere l'alba, romanzo di Josh Sundquist, edito da Giunti Editore. Dopo aver letto Forse un giorno di Colleen Hoover, cercavo dei romanzi che presentassero dei protagonisti con  disabilità, per poter conoscere ed apprezzare esperienze di vita diverse dalle mie. Insegnami a vedere l'alba è il primo romanzo di questo tipo che ha catturato la mia attenzione, ecco quindi per voi la mia recensione. 
Enjoy!

Titolo: Insegnami a vedere l'alba
Titolo originale: Love and First Sight
Autore: Josh Sundquist
Editore: Giunti Editore
Pagine: 193
Data di pubblicazione: 26 Aprile 2017

Sinossi:
L'amore è più di quel che vedono gli occhi. Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva. Inizia così un'esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando... Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecil deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva. Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un'operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista, il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime. Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.




“Se si ascolta con attenzione, si impara che ciascun assembramento di corde vocali produce vibrazioni uditive diverse dagli altri. Le voci sono le impronte digitali del suono.”

Come vi ho già anticipato prima, questo non è un romanzo YA come tutti gli altri: il protagonista è un non vedente fin dalla nascita. Dopo diversi incidenti avvenuti in età infantile, i genitori hanno deciso di iscriverlo a una scuola per ciechi ed ipovedenti. Lì ha imparato a gestire la sua diversità e a non farsi governare da essa. Will non ha la possibilità di vedere il mondo esterno, ma ciò non vuol dire che abbia una percezione difettosa della realtà. La sua mente si è sviluppata in maniera diversa: riesce a riconoscere oggetti ed elementi esterni in base al tatto. Riconduce ogni cosa al tatto, all'olfatto e all'udito. Molti pensano che le persone cieche riescano ad immaginarsi un elemento dopo una nostra descrizione dettagliata dello stesso. In realtà, la maggior parte delle nostre spiegazioni e descrizioni sono fondate proprio sul senso visivo e quindi non sono di alcun aiuto. La realtà probabilmente  da loro viene percepita e sperimentata in modo diverso, ma le sensazioni e le emozioni che questa scaturisce sono sempre le stesse, se non ancor più amplificate.


«L’alba» dico, riportando l’attenzione al presente. «Non capisco. Tutti non fanno che parlarne. Sì, voglio dire: anche io mi alzo dal letto tutte le mattine quando si spegne la sveglia, ma nessuno scala montagne per guardarmi e farneticare su quanto sono bello. Che ci sarà mai di così grandioso in un’alba?» «Tutti i colori. Così tanti e amalgamati insieme.»”[...] «Ma cosa può esserci di così bello in un amalgama di colori? Sarà un po’ come un amalgama di odori, no? Sì, insomma, tipo nella caffetteria della scuola... che non è certo una cosa per cui starei in piedi tutta la notte e mi farei tutti quei gradini, te lo assicuro.» Cecily ridacchia. «In questo caso, i colori lavorano insieme; non sono in competizione l’uno con l’altro. Non è come in mensa. Hai presente alla cena del Ringraziamento, quando senti gli odori di tutti quei cibi che però si fondono insieme in un profumo sublime?» [...] «Oppure possiamo ricorrere al suono, per fare un altro esempio. L’atrio della scuola è rumoroso, giusto? Una cacofonia di suoni che si scontrano fra di loro. Mentre un’alba somiglia più a un’orchestra. Molti strumenti diversi che si armonizzano fra loro a creare una musica fantastica. Rende l’idea?» Colgo lo stupore nella sua voce ed è quello, più delle parole, a farmi capire cosa intende dire. «Sì, certo, rende eccome.» «E quindi riesci a immaginare com’è un’alba, adesso?» mi chiede speranzosa. La sua ingenua convinzione che io possa riuscirci mi turba un po’. Non voglio deluderla. Ma nemmeno mentirle. «Sincero?»«Sincero sarebbe preferibile, sì.»«In tal caso, no.» Cerco di dirlo in tono scherzoso, per addolcirle la pillola.

Quando a Will viene data l'opportunità di entrare in un progetto di sperimentazione per poter riacquistare il senso visivo, non se lo fa ripetere due volte. Da adolescente qual è, all'inizio non si rende conto delle difficoltà che un'operazione del genere può presentare. L'elemento, infatti, che mi è piaciuto di più di questo testo è stata proprio la verità e la realtà con cui l'autore ha descritto questo suo percorso. Ci sono degli scrittori che avrebbero esclusivamente presentato questa possibile operazione in maniera molto vaga e alla fine il loro protagonista avrebbe detto "Non ci posso credere: ci vedo!!". Questo purtroppo nella vita reale non è possibile. Un'operazione è sempre rischiosa e comporta sempre dei rischi: solo una piccola percentuale delle persone che si sottopongono ad operazioni sperimentali riescono ad ottenere l'effetto desiderato. Non viviamo in un mondo idilliaco e fiabesco: c'è sempre qualche problema dietro l'angolo. Josh Sundquist questo lo sa bene: non ha presentato questa possibilità come se fosse un miracolo o come la soluzione a tutti i problemi di Will. E' stato molto leale in questo: non ha illuso il lettore su un lieto fine sicuro. Nel testo, infatti, ha inserito ogni possibilità e ogni margine di errore. Io studio medicina e posso affermare che ogni cosa detta in questo libro è reale e ci ho ritrovato molti degli studi fatti in questi anni. Ho apprezzato moltissimo il lavoro di ricerca dell'autore, perché dimostra quanto ci tenga a raccontare una storia reale e a non illudere i propri lettori. 

«Poi riuscirò a vedere? È così?»«Oh, no, Will, quello è soltanto l’inizio. È dopo l’intervento che comincia la vera fatica.»

Naturalmente non è un trattato sui non vedenti: il romance è sempre presente. Will infatti dall'inizio si  è sentito molto legato a Cecily, una ragazza che è scappata via piangendo la prima volta che l'ha visto perché pensava la stesse fissando. Anche lei ha delle difficoltà da dover superare e Will in questo la aiuterà molto. Sono due spiriti affini ed è stato molto toccante leggere come riescano ad interagire, a conoscersi e ad aiutarsi a vicenda.


Io cercavo un romanzo in cui le disabilità venissero analizzate e descritte in maniera vera, per poter capire realmente cosa provano le persone da queste affette. Non volevo il solito inutile romanzo in cui le difficoltà e le diversità vengono presentate e descritte in modo sommario e ben poco reale. 
Quindi, se volete leggere una storia in cui, oltre all'elemento romance, c'è anche scoperta di se stessi e  responsabilità nel compiere delle scelte importanti, Insegnami a vedere l'alba è proprio il romanzo che fa per voi. 



Voto: 
Non solo bellissimo, 
ma anche molto istruttivo e reale. 


Note sull'autore: 
Josh Sundquist, motivatore di successo accolto anche alla Casa Bianca e atleta paralimpico di sci, ha catturato un grande pubblico grazie al suo calore umano e alla sua ironia. Il suo Amputee Rap ha quasi un milione di visualizzazioni su YouTube. E' autore di due memoir bestseller negli Stati Uniti, Just Don't Fall e We Shoul Hang Out Sometime



-Mari
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