Flash Review: "Flawed. Gli Imperfetti" by Cecelia Ahern

agosto 24, 2017 0 Comments
Ciao ragazzi!
Come state? Proprio adesso ho finito di leggere Flawed. Gli Imperfetti, primo romanzo dispotico ed esperimento di Cecelia Ahern. L'autrice è prevalentemente conosciuta per i suoi romanzi best-seller mondiali come Ps: I love you e Love, Rosie. Come lei stessa ha affermato, l'idea di scrivere un romanzo distopico è stata improvvisa e inaspettata. Ho apprezzato molto il suo cambio momentaneo di genere, però secondo me deve ancora affinarlo. Nella recensione qui sotto vi spiego il perché.


Titolo: Flawed. Gli Imperfetti
Titolo originale: Flawed (Flawed #1)
Autore: Cecelia Ahern
Editore: De Agostini
Pagine: 416
Data di pubblicazione: 13 Settembre 2016

Sinossi:
In un futuro non molto lontano, in un mondo non molto diverso, il giudice Crevan conduce una spietata guerra contro l'immoralità. È lui e lui solo a decidere chi sia un cittadino modello, e chi invece sia un imperfetto, un essere fallato da marchiare a fuoco con una F sul petto e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D'un tratto tutto ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più. Perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di aiutare il pover'uomo e quella decisione cambia la sua vita in un attimo.






Devo ammettere che Flawed non mi è dispiaciuto. 
È una lettura molto interessante e per alcuni aspetti (pochi) diversa dal solito. Il mondo descritto è ambientato in un futuro non ben definito, dove la società per evitare gli sbagli del passato ha istituito una Gilda, una sorta di tribunale particolare che si occupa di intercettare e condannare i cittadini imperfetti. Per la formazione, infatti, di un mondo perfetto, tutte le persone che vengono considerate pericolose per il mantenimento di questa presunta perfezione vengono marchiate come animali, vengono isolate dalla società e sono sotto stretta sorveglianza. Sicuramente, l'autrice ha voluto costruire un mondo letterario che riprenda i soprusi che sono avvenuti durante la Seconda guerra mondiale contro gli ebrei. Rispetto questa scelta e il coraggio dell'autrice di voler riprendere un tema così importante, tuttavia non penso che il risultato finale sia il migliore possibile. 
La protagonista, Celestine, è il mezzo con cui viene spiegato questo nuovo mondo, tuttavia non credo sia il testimonial perfetto. In ogni romanzo dispotico, c'è sempre una personalità che si discosta dalla società e dal mondo che la circonda e cerca di cambiarlo per il meglio o di mascherare tutti gli inganni o le incongruenze che vi sono alla base. Tuttavia, Celestine non è decisa per niente. Non si sa bene cosa pensi, è agitata da un continuo conflitto interno: in tre occasioni ha dimostrato di essere molto forte e in altre davvero sprovveduta. Sicuramente -per adesso- non può essere considerata una eroina del genere distopico. Non mi sono appassionata alla sua storia, non sono riuscita ad entrare in connessione con lei. La trama del libro si basa esclusivamente sulle punizioni che ha ricevuto e non è presente uno schema degli eventi complesso e ben architettato. Si vede che la Ahern l'ha scritta in sole 6 settimane. Preferisco di gran lunga i romanzi pieni di intrighi, di movimenti velati e di rivelazioni entusiasmanti finali. La Ahern ha cercato di inserire questi elementi in Flawed, però secondo me non c'è riuscita. Questo romanzo è prevalentemente un elenco di fatti e le uniche deduzioni più profonde sono risultate altamente scontate e comuni. Viste e riviste, lette e rilette. Naturalmente, i principi ribaditi sono essenziali e importanti, tuttavia personaggi, ambiente e storia non sono abbastanza forti da farli risaltare. Vi starete sicuramente chiedendo dei marchi: "quelli sì che sono un elemento forte!" Si, è vero, ma mi è sembrata più una caricatura. Non saprei, mi aspettavo molto di più da questo libro. 
Mi è piaciuto molto il rapporto tra Celestine e i suoi genitori, mentre mi aspettavo più spiegazioni e rilievo per i personaggi di Art, Juniper e Carrik. Quando penso a Flawed, sono sempre più convinta che sia un romanzo con un grande potenziale che non è stato sfruttato al massimo. Grandissima idea quella dei marchi e di questa società dei Fallati, tuttavia secondo me non è stata sviluppata a dovere. Più che un romanzo vero e proprio sembra un lungo prologo. Spero in qualcosa di meglio e di più profondo nel secondo libro, Perfect.

Per adesso, preferisco la Ahern come scrittrice di romance e non di distopici. Tuttavia, credo che ci riserverà molte e gradite sorprese in futuro.


Voto:

🌟🌟🌟, 5 /5
Storia carina, con un grande potenziale,
ma non sfruttato al massimo.


-Mari

Recensione: "La corte di ali e rovina" (A Court of Wings and Ruin) by Sarah J. Maas

agosto 16, 2017 0 Comments
Buongiorno ragazzi! 
Come stanno andando le vostre vacanze? State leggendo qualche bel libro?
Io ho appena finito di leggere A Court of Wings and Ruin di Sarah J. Maas, ultimo libro della prima trilogia A Court of Thorns and Roses. Infatti, qualche mese fa, è stata proprio l'autrice a informarci che le avventure nella misteriosa e fatata Prythian non sono ancora finite! Non vedo l'ora di scoprire su quali personaggi verterà questa nuova trilogia e di iniziare ad amare alla follia anche loro! Follia, sì.. Perché, dopo aver finito ACOWAR, non ho fatto altro che lavorare per creare delle fanart degne di questa serie. In questa recensione ne potete vedere alcune, le altre potrete trovarle sul nostro profilo Pinterest.
NEWS!!! A Court of Wings and Ruin uscirà nel 2019 in Italia con Mondadori con il titolo di La Corte di Ali e Rovina! Are you excited?!?!

Titolo: A Court of Wings and Ruin
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Bloomsbury
Pagine: 704
Data di pubblicazione USA: 2 Maggio 2017
Data di pubblicazione ITA: 17 Settembre 2019



Sinossi:
Feyre è ritornata nella Spring Court, determinata a raccogliere informazioni sui piani di Tamlin e la minaccia del Re di Hybern di invadere e far cadere Prythian ai suoi piedi. AM per fare questo deve effettuare un pericoloso doppio gioco - e un solo sbaglio potrebbe sancire la fine non solo per Feyre ma anche per tutto il suo mondo. Mentre la guerra sta per iniziare e prenderli tutti, Feyre deve decidere di chi fidarsi tra gli HIgh Lord - e cercare alleati in territori inaspettati. 






My goal was bigger than revenge. My purpose greater than personal retribution.


A Court of Wings and Ruin è la degna fine di una serie che mi ha emozionata dal principio. Prima con ACOTAR e il retelling de La Bella e la Bestia, una delle mie favole preferite; poi con ACOMAF e il racconto di un amore infinito e magico, che va oltre i confini della ragione; e infine con ACOWAR, di cui vi parlerò adesso.


You bow to no one.


In questo ultimo, ma non davvero ultimo, romanzo della serie, ritroviamo Feyre, nuova e prima High Lady della Night Court, sacrificarsi per tutti i suoi amici dirigendosi alla Spring Court per smascherare e sabotare i piani di Tamlin. Questi, infatti, pensando che la sua promessa sposa fosse stata rapita dalla Night Court, per riaverla ha stipulato un patto con il Re di Hybern, un popolo rivale, che ha intenzione di invadere e conquistare il territorio dei mortali. Feyre, una fata immortale con cuore umano, ha intenzione di fare di tutto per non permettere lo sterminio del suo amato popolo. La vediamo, quindi, tessere una tela molto complessa per circuire tutti gli abitanti della Spring Court ed evitare la catastrofe. Interessante, infatti, è vedere proprio la contrapposizione della Feyre umana nei suoi primi mesi di vita a Prythian, relegata in casa e senza un vero e proprio obiettivo, con la Feyre Cursebreaker, che, impavida e forte, è un passo avanti a tutti gli altri.


I repeted their names silently, over and over into the darkness. Rhysand. Mor. Cassian. Amren. Azriel. Elain. Nesta.


A Court of Wings and Ruin forse mi è piaciuto anche di più rispetto ad ACOMAF. Non fraintendetemi: A Court of Mist and Fury è e sarà sempre uno dei miei romanzi preferiti (leggere la mia recensione per capire il perché). Tuttavia, in questo terzo volume, l'attenzione dell'autrice si è spostata verso la complessità del territorio di Prythian, andando a descrivere non solo la Night Court e l'Inner Circle, bensì anche tutte le altre corti e tutti gli altri High Lord. 

Rispetto ad ACOMAF, inoltre, ci sono molte più scene d'azione e di battaglia, vengono presentati molti più personaggi e le OTP aumentano a dismisura.


Let them know they're not forgotten. Just this once.


La serie di A Court of Thorns and Roses è una delle mie preferite in assoluto e ritengo che tutti gli amanti sia del genere fantasy sia del genere romance debbano leggerlo. Inoltre, a breve, questa serie verrà pubblicata anche in Italia. La data e tutti i riferimenti devono ancora essere discussi, ma le probabilità sono molto alte! Se non resistete, tuttavia, non spaventatevi per la difficoltà della lingua: naturalmente è necessaria una preparazione e una conoscenza di base, ma, appena entrerete nel pieno della storia, vedrete che i capitoli voleranno come non mai. 

Non vorrei dilungarmi troppo in questa recensione per evitare qualsiasi tipo di spoiler, piccolo o grande che sia. Se volete leggere le mie reazioni e i miei pensieri per ogni passaggio del testo, allora visitate il nostro profilo Goodreads!


Voto:

🌟🌟🌟🌟🌟
Degna conclusione di una delle trilogie 
più belle ed entusiasmanti che abbia mai letto


-Mari

#Recensione: Il Regno della Terra (Le Cronistorie degli Elementi #4) di Laura Rocca

luglio 27, 2017 0 Comments
Ciao ragazzi!
Come state? Il 7 Luglio è finalmente uscito il #4 volume della saga de Le Cronistorie degli Elementi di Laura Rocca, Il Regno della Terra. Se avete letto la nostra recensione del primo volume, Il mondo che non vedi, saprete che questa saga in poco tempo è diventata una delle mie preferite.
Ecco la mia recensione, naturalmente spoiler free!


Titolo: Il Regno della Terra (Le Cronistorie degli Elementi #4)
Autore: Laura Rocca
Editore: Self-publishing
Pagine: 600
Data di pubblicazione: 7 Luglio 2017



Sinossi:
È difficile fingere di non provare niente per qualcuno che ami disperatamente, ma è ancora più complesso manifestare un amore che non esiste. Celine sarà costretta a fare entrambe le cose. Il Prescelto si è risvegliato e la Regina è attraversata da sensazioni contrastanti: vorrebbe stare con Aidan, ma il senso di colpa la divora. Tamnais è buono, gentile e la ama, mentre lei dissimula e cerca un modo per svincolarsi dal loro legame.
La forzata segretezza su ciò che sente davvero la obbliga a mentire a tutti, ammantando ogni suo rapporto di finzione, costringendola ad allontanarsi da tutti gli affetti, lasciandola sola.
La speranza di trovare qualche indizio sul dono che lega lei e Aidan le dà la forza di prepararsi alla spedizione nel Regno della Terra. Nuovi problemi preoccupano Celine. Bethia, la figlia dei Sovrintendenti, afflitta da mesi da una strana malattia che l’ha resa un vegetale, si rianima improvvisamente rivelando qualcosa che sconvolge tutti.
La Regina è costretta a prendere decisioni difficili che minano qualsiasi certezza abbia mai avuto, persino l’unica sulla quale avrebbe scommesso: l’amore che Aidan nutre per lei.
Mentre Aidan è lontano, in giro per le Divisioni del Regno, alla ricerca delle informazioni di cui necessitano, Celine si pone nuove domande e si accorge che i suoi poteri si indeboliscono giorno dopo giorno, lasciandola sfiancata e incapace di avere il minimo contatto con gli Spiriti.
Solo il coraggio di usare la forza interiore che l’ha sempre animata potrà condurla di nuovo alla vittoria. Riuscirà Celine a trovare il coraggio necessario, nonostante creda di aver perso tutto, anche la persona che per lei conta di più al mondo?









Ancora una volta sono rimasta incantata dalla bravura e dalle emozioni che Laura Rocca riesce ad imprimere in ogni suo lavoro. Dal primo volume Il Mondo che Non Vedi, Aidan e Celine sono maturati molto ed entrambi hanno dovuto fare i conti con molte delle loro più grandi paure. Ne Il Regno della Terra vengono posti davanti a un altro ostacolo da dover superare: Tamnais. Lui si è mostrato come il vero prescelto e Celine non può far altro che assecondare il suo legame con lui per non destare sospetti nel popolo. Tuttavia, è ancora Aidan colui che occupa tutti i suoi pensieri, il suo cuore e la sua anima. Celine, oltre a dover celare questi suoi sentimenti, dovrà anche far a meno del potere che Aidan le donava e cercare di scendere a compromessi con il suo nuovo compagno. Da regina solitaria si ritrova a condividere il proprio potere con qualcuno che ha appena incontrato e che dovrà imparare a conoscere. La loro nuova missione li vede in un nuovo Regno, con nuovi e importanti problemi. Bethie, la figlia dei Sovrintendenti, sembra aver perso completamente la forza di vivere e starà proprio ai due prescelti riportare la vivacità sia in lei sia nel resto del popolo. 
Nel mentre, Murch dovrà scegliere tra l'affetto che prova per due ragazze completamente diverse tra loro: Kenina e Adraste. Chi sceglierà? E come la prenderà colei che verrà messa da parte? 



Semplicemente so che ci vuoi andare, che volevi lei da ancora prima di conoscermi, che se ti dicessi di non andarci ti obbligherei a scegliere chi deludere. A me non interessa che tu scelga o no di andare a una stupida festa, né di sapere se la baci o se fai l’amore anche con lei. Mi interessa che tu scelga me per sempre.



In questo nuovo capitolo della saga de Le Cronistorie degli Elementi, l'attenzione del lettore viene posta in particolare sulle nuove dinamiche tra i membri reali di Gallaibh. Azione e lotta sono sempre presenti, come anche le magiche descrizioni del regno, ma l'accento viene posto in particolare sulle potenzialità che una persona può riuscire a sviluppare con il proprio volere. Aidan non sarà l'unico a dover dare prova della propria forza interiore e della propria fede. Ne Il Regno della Terra tutti i personaggi dovranno affrontare le proprie insicurezze e le proprie paure, rivalutando gli affetti e i sentimenti che provano o dovrebbero provare per le persone a loro care. 



Come ho già affermato in passato, lo stile creativo di Laura Rocca mi lascia sempre senza fiato: le sue descrizioni sono talmente ben fatte e dettagliate che ogni volta mi basta davvero poco per immergermi in un nuovo fantastico mondo e apprezzarne tutti i dettagli e le particolarità. Solamente con i suoi testi mi capita di passare un'intera giornata incatenata tra le pagine di un libro e non curarmi minimamente dei miei doveri quotidiani. Le sue storie causano davvero assuefazione 😂😍 



Rivivrei ogni attimo di ciò che abbiamo avuto, lo faccio ogni istante nella mia mente, ma preferirei pagare il prezzo di non averti mai conosciuto che vederti così devastato.


Vogliamo poi parlare di questa magica e bellissima copertina? Appena la guardo vengo subito invasa da un sentimento di tranquillità, come se fossi finalmente serena e a casa. Le illustrazioni, i colori e ogni singolo dettaglio sono davvero perfetti ed incarnano appieno l'elemento della Terra. 



Cosa dire di più? Continuerò a consigliare questa saga fino allo svenimento. È una delle migliori saghe fantasy made in Italy che abbia mai letto. I protagonisti mi fanno sempre provare delle emozioni potentissime e non c'è mai stato nessun comportamento che me li abbia fatti odiare. Forse solo un po' Aidan quando continua a colpevolizzarsi e a rimuginare su tutti i suoi presunti sbagli. Ma probabilmente le cose stanno per cambiare anche per lui e non vedo l'ora di leggere cosa accadrà nel prossimo volume, Il Regno dell'Aria



Voto:
Bellissimo ed emozionante


-Mari
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Anteprima: "Wintersong" by S. Jae-Jones

luglio 22, 2017 1 Comments
Buongiorno lettori!
Come state? Preparatevi, perché presto arriverà in Italia un romanzo che è stato apprezzato dai lettori di tutto il mondo, con una storia che parla di sacrificio, amore e magia. Sì, sto parlando proprio di Wintersong di S. Jae-Jones, edito da Newton Compton Editori! Appena saputo, sono rimasta piacevolmente colpita, perché in America è uscito solo qualche mese fa e perché titolo e copertina sono rimasti quelli originali😍 Sarebbe stato davvero un peccato cambiarli.. 
Quindi, complimenti alla CE ed ecco a voi la nostra anteprima!


Titolo: Wintersong
Titolo originale: Wintersong (Wintersong #1)
Autore: S. Jae-Jones
Editore: Newton Compton Editori
Pagine: 448
Data di pubblicazione: 26 Ottobre 2017


Sinossi:
È l’ultima notte dell’anno. Ora che si sta avvicinando l’inverno, il Re dei Goblin sta per partire alla ricerca della sua sposa… Per tutta la vita, Liesl ha sentito infiniti racconti sul bellissimo e pericoloso Re dei Goblin. È cresciuta insieme a quelle leggende che hanno popolato la sua immaginazione e ispirato le sue composizioni musicali. Adesso è diventata grande, ha ormai diciotto anni, lavora nella locanda di famiglia e sente che tutti i sogni e le fantasticherie le stanno scivolando via dalle mani, come tanti minuscoli granelli di sabbia. Ma quando sua sorella viene rapita dal Re dei Goblin, Liesl non ha altra scelta che mettersi in viaggio per tentare di salvarla. E così si ritrova catapultata in un mondo sconosciuto, strano e affascinante, costretta ad affrontare una decisione fatale. 


Winter turned to spring, spring to summer, summer into autumn, autumn back into winter, but each turning of the year grew harder and harder as the little girl grew up while the Goblin King remained the same. She washed the dishes, cleaned the floors, brushed her sister’s hair, soothed her brother’s fears, hid her father’s purse, counted the coins, and no longer went into the woods to see her old friend.


Ho letto bellissime recensioni in giro per la rete riguardo questo romanzo e sono davvero molto curiosa di leggerlo. Inizialmente, pensavo di acquistarlo in lingua, ma ora credo che aspetterò la pubblicazione italiana😍



Nella duologia Wintersong:
Wintersong #1
Shadowsong #2 (USA: 30 Gennaio 2018)



-Mari
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Recensione: "La regina delle ombre" (Queen of Shadows) by Sarah J. Maas

luglio 15, 2017 0 Comments
Buonasera lettori!
Come state? Oggi ritorno con una grande recensione!
Il 1 Luglio ho finito di leggere Queen of Shadows (Throne of Glass #4) di Sarah J. Maas e l'ho adorato. Qualche anno fa avevo iniziato a leggerlo in inglese, ma i feels erano troppi e mi sono fermata a una decina di capitoli dalla fine. Non riuscivo davvero a continuare e non capivo alcune scelte dell'autrice. Qualche anno dopo, probabilmente con una percezione e un animo diverso, l'ho terminato e ho solo una cosa che mi sento di dirvi: non dubitate mai della Queen Maas. Sì, i suoi libri sono un rollercoaster di emozioni e spesso si passa dalla gioia, alla disperazione, a "ma perché?!?!?", a "sono viva?". Ma credetemi: ne sarà valsa la pena.
Ecco a voi la mia recensione, naturalmente spoiler free!
Enjoy😘



Titolo: La regina delle ombre
Titolo originale: Queen of Shadows (Throne of Glass #4)
Autore: Sarah J. Maas
Editore: Bloomsbury / Mondadori (ITA)
Pagine: 656
Data di pubblicazione USA: 3 Dicembre 2015
Data di pubblicazione ITA: 4 Dicembre 2018




Sinossi:
Tutti coloro che Celaena Sardothien ha amato le sono stati portati via. Ma finalmente lei ritorna nell'impero per vendicarsi, per salvare il suo Regno una volta glorioso, e per confrontarsi con le ombre del suo passato... Lei ha accettato la sua identità come Aelin Galathtnius, Regina di Terrasen. Ma prima di poter reclamare il suo trono, deve combattere.
Lei combatterà per suo cugino, un guerriero pronto a morire solo per vederla ancora una volta. 
Lei combatterà per il suo amico, un giovane uomo intrappolato in una prigione indicibile. 
E lei combatterà per il suo popolo, reso schiavo da un re brutale e in attesa del trionfante ritorno della sua regina perduta. 




She was fire, and light, and ash, and embers. She was Aelin Fireheart, and she bowed for no one and nothing, save the crown that was hers by blood and survival and triumph.


Duecentotrentacinque. Questo è il numero di post-it che ho inserito nelle 656 pagine di Queen of Shadows, per adesso il miglior volume, secondo me, dell'intera serie di Throne of Glass di Sarah J. Maas. Nuovo record sicuramente.

Tutti noi ci ricordiamo il finale di Heir of Fire (qui la nostra recensione) e, nonostante fossi immensamente felice che Aelin avesse finalmente deciso di abbracciare e amare la sua vera forza e natura, il mio cuore era spezzato. Sì, come avrete già immaginato, ero immensamente triste e devastata per Dorian, che ha perso l'amore della sua vita e la sua libertà nel giro di pochi minuti, a causa del Re e dell'oscuro principe Valg che ora gestisce il suo corpo e anche le sue emozioni. All'inizio, quindi, di Queen of Shadows non sapevo davvero cosa aspettarmi e avevo il pacchetto di fazzoletti sempre a portata di mano. Vi avviso: in qualche occasione si è rivelato molto utile.


It’s Aelin now,” she snapped as loudly as she dared. “Celaena Sardothien doesn’t exist anymore.” 


In questo quarto volume i boschi magici di Wendlyn vengono abbandonati per far ritorno nella vecchia e oscura Adarlan. Rifthold, infatti, da quando il Re ha preso completamente il potere con la magia oscura, non è più la città che Aelin si ricordava: ovunque ci sono soldati ammaliati dagli anelli oscuri della magia Valg che rispondono solo al Re e che seminano il terrore tra le sue strade. Ma la stessa Aelin non è più la Celaena che tutti conoscono: la sua rabbia ora è stata canalizzata in un unico obiettivo, quello di far risorgere dalle ceneri il grande e potente Regno di Terrasen, vendicando tutte le morti ingiuste che ha pianto, a partire da quella dei propri genitori, fino a quella di Sam e degli schiavi di Endovier e Calaculla. Aelin è ritornata a Rifthold nelle vesti di Morte e Vendicatrice.

Fire-breathing bitch-queen.


Chaol Westfall è l'unico amico che Celaena ritrova appena arrivata, ma è evidente che le vicende che hanno subito in questi pochi mesi di lontananza hanno cambiato entrambi. L'ex Capo delle Guardie ora si è alleato con i ribelli per cercare di proteggere i cittadini dai continui omicidi di massa e violenze che stanno avvenendo per mano dei soldati del Re. Questi infatti sono completamente sotto il potere dei Valg, l'oscurità più malvagia e assoluta, e si cibano dell'essenza magica rimasta negli ultimi e inconsapevoli residenti del regno. Insieme ad Aelin, Chaol cerca di stabilire una strategia per poter salvare Dorian dall'influenza del Re, ma forse l'unico modo per salvarlo veramente è ucciderlo e liberarlo da tutta quell'oscurità e terrore da cui è stato avvolto.

In Queen of Shadows ritorna Lysandra. Ve la ricordate? E' stata la nemesi di Celaena in The Assassin's Blade (La Lama dell'Assassina), quando entrambe volevano ottenere la protezione e l'amore di Arobynn e di Sam. Celaena aveva promesso di ucciderla qualora l'avesse incontrata di nuovo. Tuttavia, ciò non accade, perché nel giro di un anno e mezzo Aelin non è la sola ad essere cambiata.

Ritroveremo ancora Aedion, Rowan, Manon, Asterin, Elide e tanti altri personaggi che potrete amare o meno. Non voglio togliervi il gusto di scoprirli tutti man mano.



She was a wolf. She was death, devourer of the worlds. 


Mentre Heir of Fire all'inizio era estremamente lento e noioso, Queen of Shadows entra subito nel vivo dell'azione. In particolare, ho amato rivedere degli scorci della vecchia Celaena, quel personaggio che per primo mi ha fatto amare questa serie. Questo quarto volume si basa su giochi di strategia, inganni, amicizia, amore, senso del dovere e sacrificio. E' un romanzo che va ad indagare su tutti gli aspetti della vita e sulle scelte che ognuno di noi potrebbe dover prendere, che si dimostrino giuste o sbagliate. Naturalmente condite con un po' di magia e di fantasy.


She was a whirling cloud of death, a queen of shadows, and these men were already carrion.


Lo stile della Maas (lo ripeterò fino allo svenimento) è magnifico. Ti tiene incollata alle pagine capitolo dopo capitolo, prendendosi man mano delle parti del tuo cuore, fino a quando non ti ritrovi alla fine del libro e ti chiedi: "E adesso cosa faccio? Come vivrò?".
Ma NON dubitate mai di lei. Continuate a ripetervelo per tutto l'arco del romanzo: sopportate, stringete i denti, perché si trova sempre qualcosa per cui lottare.


Voto:

Bellissimo, magnifico, 
superbo.


-Mari
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Segnalazione: "The Winner's Curse. La Maledizione" di Marie Rutkoski arriverà presto in Italia!

luglio 11, 2017 0 Comments
Ciao ragazzi!
Oggi vi devo dare una bellissima ed entusiasmante notizia! Sta per arrivare in Italia per la Leggereditore il primo volume della trilogia The Winner's Curse! Sono saltata sulla sedia appena letta la notizia e, nonostante abbia già una copia originale in inglese, penso che acquisterò anche questa in italiano.
La CE ha curato davvero nei dettagli questo volume: titolo e copertina sono quelli originali e io non potrei esserne più entusiasta.
Qui potete leggere la nostra recensione in anteprima ⇒ Recensione The Winner's Curse




Titolo: The Winner's Curse. La Maledizione
Titolo originale: The Winner's Curse (The Winner's Trilogy #1)
Autore: Marie Rutkoski
Editore: Leggereditore
Pagine 388
Data di pubblicazione ebook: 13 Luglio 2017
Data di pubblicazione cartaceo: 27 Luglio 2017


Sinossi:
In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce in schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni... Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e a comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…



Isn't that what stories do, make real things fake, and fake things real?



Io ho AMATO questa trilogia. 
I personaggi sono analizzati in ogni loro particolare: Kestrel è una lady apparentemente dal cuore di ghiaccio, molto astuta e con la passione per la musica; Arin è un giovane schiavo che farà di tutto per la liberazione del proprio popolo.
Il world building è spettacolare e spero che la CE abbia mantenuto la mappa iniziale per poter avere un'idea sui luoghi in cui avviene la vicenda.
Non solo romance, ma anche giochi di potere, inganni, alta società, guerra, tradimenti, amicizia e sacrificio.
Segnatevi la data sul calendario, perché questa serie non potete proprio perdervela!!😍😍






-Mari

Recensione: La Corona di Fuoco (Heir of Fire) by Sarah J. Maas

giugno 27, 2017 0 Comments
Ciao ragazzi!
Come state? Cosa state leggendo? 
Io ho appena finito di rileggere Heir of Fire, terzo libro della serie Throne of Glass di Sarah J. Maas, pubblicato in Italia da Mondadori come La Corona di Fuoco. Questa è stata ben la mia terza rilettura: la prima volta l'ho letto anni fa in inglese, una seconda volta in ottobre quando è uscita la traduzione in italiano e una terza questa settimana. La prima volta non mi aveva ispirato molto, la seconda, aiutata sicuramente dalla traduzione, gli eventi mi hanno presa molto di più, e la terza volta me ne sono innamorata. Questa è la dimostrazione che spesso amare o meno un romanzo dipende anche dal momento in cui lo leggiamo e dal nostro stato d'animo. Non vedo l'ora di parlarvene, quindi iniziamo!
Di seguito vi ho lasciato anche i link dove ho effettuato l'acquisto!
Enjoy!





Titolo: La Corona di Fuoco
Titolo originale: Heir of Fire (Throne of Glass #4)
Autore: Sarah J. Maas
Editore USA: Bloomsbury
Editore ITA: Mondadori
Pagine: 576 (USA); 448 (ITA)
Data di pubblicazione USA: 3 Dicembre 2015
Data di pubblicazione ITA: 25 Ottobre 2016




Sinossi:
"Era passata una settimana da quel giorno orribile in cui le era crollato il mondo addosso. Tutto a un tratto il mondo era sparito, inghiottito dall'abisso che regnava dentro di lei." Celaena Sardothien è sopravvissuta a combattimenti mortali e a orribili sofferenze, ma di fronte all'assassinio della sua più cara amica è sconvolta e annientata. Consumata dal senso di colpa e dalla rabbia, vuole passare al contrattacco, e mettere in atto così la sua vendetta nei confronti del responsabile dell'atroce delitto, il re di Adarlan. Ogni speranza per distruggere il tiranno, però, giace nelle risposte che potrà darle Maeve, la regina dei Fae, a Wendlyn. Sacrificando il suo stesso futuro, Chaol, il Capitano della Guardia Reale, l'ha mandata laggiù con l'idea di proteggerla, senza sapere che questo viaggio potrebbe invece costarle la vita. In quella terra lontana, infatti, Celaena dovrà confrontarsi con un'oscura verità relativa alla propria origine, ma soprattutto affrontare creature brutali e mostruose che intendono conquistare il mondo intero. Per sconfiggerle, però, dovrà prima di tutto accettare la sua vera natura e far pace con i propri demoni interiori, accogliendo finalmente il suo destino.






So she burned and burned and burned.


Chi mi conosce sa che la serie de Il Trono di Ghiaccio è una delle mie preferite: è quella che mi ha avvicinata al mondo fantasy e che me ne ha fatto innamorare. Prima di leggerla, infatti, non avrei mai pensato potesse piacermi un libro su fate, poteri magici etc. Invece, Sarah J. Maas è riuscita a ribaltare completamente il mio mondo letterario e gliene sono grata. Ho letto i primi due romanzi in italiano: Il Trono di Ghiaccio e La Corona di Mezzanotte. Mentre il terzo volume, appena uscito, l'avevo letto in inglese e dire che ero rimasta delusa è dir poco. Probabilmente non ero ancora matura abbastanza per questa lettura e per tutti i plot twists presenti. Ora posso affermare che è uno dei romanzi più belli che abbia mai letto, in particolare gli ultimi capitoli. 


1 I personaggi sono assolutamente fantastici, caratterizzati nella propria individualità e soprattutto abbastanza reali. 


Celaena Sardothien è l'assassina del regno di Adarlan, regno che prima l'ha messa in catene per un anno e mezzo nelle miniere di Endovier, da cui forse non sarebbe mai uscita viva senza l'"aiuto" di Dorian, il principe ereditario. Infatti, come tutti sappiamo, Celaena per guadagnarsi la sua libertà ha dovuto combattere in un torneo contro tanti altri assassini, che dopo tradimenti e nuove alleanze è riuscita a vincere. In La Corona di Mezzanotte, invece, l'abbiamo vista divisa e confusa nei suoi ruoli come assassina e tirapiedi del perfido re di Adarlan e come ragazza che ha sempre lottato contro questo regno e che sa cos'è la vera disperazione e la vera povertà. In La Corona di Mezzanotte ha perso la sua più grande alleata e amica Nehemia e in La Corona di Fuoco la vediamo combattere contro un continuo sentimento di dolore, di tradimento e di colpevolezza. Chaol le ha permesso di fuggire fino a Wendlyn, il paese dove c'è ancora magia e dove risiede un ramo della sua vera famiglia: gli Aschryver, i sovrani di Wendlyn. Celaena infatti in realtà è Aelin Ashryver Galathynius, unica ed ultima erede del regno di Terrasen, demolito e rovinato anni prima dallo stesso re di Adarlan che ora deve servire. In realtà il suo compito a Wendlyn è uccidere il cugino e sovrano Galan Ashryver, ma lo farà? Il suo scopo è principalmente quello di parlare con Maeve, una delle tre grandi regine Fae, e interrogarla sulle chiave di Wyrd, strumenti che il re di Adarlan ha usato per ottenere un potere oscuro e per bandire la magia dal territorio di Erilea. Celaena ha tante strade davanti a sé da poter o dover percorrere, e ognuna la porterà ad essere una persona completamente diversa da quella che è ora. Sta a lei però scegliere se diventare una persona migliore oppure continuare il declino che ha intrapreso qualche anno prima come mera assassina. 




Dorian Havillard è il principe ereditario di Adarlan e sul finale de La Corona di Mezzanotte l'abbiamo visto scoprire il suo dono, quello del ghiaccio. In La Corona di Fuoco lo ritroveremo a capire come poter sfruttarlo e nasconderlo agli occhi del padre, aiutato da una guaritrice molto silenziosa ma anche molto intelligente.













Chaol Westfall, il capitano delle guardie, che è stato molto legato all'assassina di Adarlan durante la sua presenza al castello di ghiaccio, dopo aver capito la sua vera identità di traditrice e di mezza Fae, non sa più a cosa e a chi credere. Nemmeno a sé stesso e ai propri sentimenti. Riuscirà Chaol a superare i suoi limiti di onore in favore del suo amore per la vecchia Celaena?












Rowan Whitethorn è un nuovo personaggio introdotto in La Corona di Fuoco. E' un principe Fae silenzioso e pericolo che accoglierà Celaena a Wendlyn e la porterà alla fortezza di Doranelle per parlare con Maeve e per iniziare i suoi allenamenti come Fae in modo da potenziare il suo dono. Di lui scopriamo tutto pian piano e devo dire che nell'ultima rilettura l'ho apprezzato tantissimo.




Manon Blackbeak è un altro personaggio introdotto in La Corona di Fuoco. Lei appartiene al Clan delle streghe Becconero, nate come le altre dall'unione di Fae e Demoni. La sua stirpe è diventata alleata del re di Adarlan per l'egemonia su Erilea e il suo compito sarà quello di guidare tutte le sorelle alla conquista del regno e della loro amata patria, The Western Wastes, maledetta secoli prima dalle Crochans, altre streghe e loro eterne rivali.










Right now, I am a woman who has a power that might save lives. Let me do this. Help the others.


2. Il world building dei romanzi della Maas conferisce realtà e magia a una narrazione già entusiasmante.

Si passa dai quartieri malfamati di Rifthold alle bellezze e stranezze del bosco di Wendlyn, dai corridoi oscuri e pericolosi del castello reale, alla chiassosità e alla vivacità della roccaforte di Doranelle. D'altronde, l'abilità della Maas di descrivere con accuratezza luoghi diversi tra loro e ugualmente realistici l'abbiamo già conosciuta in La Lama dell'Assassina (The Assassin's Blade) dove dal deserto rosso degli assassini silenti, si passava alle Isole deserte e alla Baia del Teschio degli impavidi pirati. 


Wherever you go, Aelin, no matter how far, this will lead you home.


3.  Il romance non manca: se siete dei lettori che in ogni libro sono alla ricerca di OTP (one true pairing), di coppie da amare, allora qui ne troverete a bizzeffe!

La Maas non sottovaluta l'elmetto romantico, anzi, è essenziale come tutti gli altri. Chi ha imparato a conoscerla sa però che non ci si deve affezionare troppo a una coppia o a un personaggio. Secondo me pensa: "Oh ma questo personaggio è molto amato dal pubblico! Se tipo lo torturassi o meglio lo uccidessi?" ndr. Nehemia. Già. Tenetevi pronti. 



You gave me the truth today, so I'll share mine: even if it meant us being friends again, I don't think I would want to go back to how it was before - who I was before. And this... I think this is a good change, too. Don't fear it.



4.  Ironia ed epicità non mancano mai.

Devo però ammettere che la lingua italiana forse non rende come l'inglese. Ci sono degli slang e delle espressioni che risaltano molto di più in lingua originale. 



"Tell me which one of your little cadre is the handsomest, and if he would fancy me." Rowan choked, "The thought of you with any of my companions makes my blood run cold."


5.  La copertina, che sia quella italiana (complimenti Mondadori!!) che sia quella inglese è davvero spettacolare. 

Quante volte siamo rimasti delusi dalle cover italiane, maledicendo grafici, case editrici etc per aver cambiato la copertina o il titolo originale?! In questo caso fortunatamente non accade: la copertina è bellissima in entrambe le edizioni. L'unica pecca dell'edizione italiana è la poca cura nei capitoli interni: la copia inglese presenta un'elaborazione e una ricercatezza anche nei caratteri e nelle minime illustrazioni a inizio capitolo. Nell'edizione italiana invece ci sono dei capitoli che iniziano nella stessa pagina del termine di quello precedente!! Obbrobrio.



Dopo aver finito Heir of Fire ero talmente entusiasta da voler realizzare un trailer fanmade della serie.. Se volete farvi un'idea di come ho immaginato i diversi personaggi e gli eventi, dategli un'occhiata!




Cosa dire di più? Questa serie la consiglierei a chiunque e se avete letto fin qui allora dovete subito leggere questo romanzo e prepararvi per il #4, che ho attualmente in currently reading 😍😍






Voto:
Inizio un po' lento, 
ma finale da brividi.

-Mari